Le macchine fotografiche nel corso del tempo sono cambiate radicalmente. Pensa al fatto che la prima fotocamera costruita è stata fatta nel 1830! Ovviamente è molto diversa da quelle cui sei abituato oggi.

Il Daguerreotype fu la prima fotocamera ad essere inventata ed era tutt'altro che portatile.

Curioso di vederla?

Daguerreotipo.bw

Pensa che la foto finale (dagherrotipo) era un immagine “stampata” su una lastra di rame a cui veniva applicato uno strato di argento ed il tempo di esposizione era di ben 10/15 minuti per foto, il che vuoldire che una persona doveva stare immobile per tutto quel tempo se voleva una foto.

Questa qui sopra era il top di gamma ai tempi dei nonni dei nostri nonni… ma oggi? (la vecchia reflex di tuo padre non ti sembra tanto vecchia dopo aver visto questa…)

Il mondo della fotografia si è sviluppato, dalle “lastre”, passando per i “rullini”e approdando ai “sensori” odierni.

Lastre, rullini e sensori sono i supporti grazie ai quali il fotografo riesce a “catturare” la LUCE. Per quanto riguarda le prime due categorie di supporti bisognava aspettare lo sviluppo per vedere la foto finita, invece per il terzo, ossia il sensore, possiamo vedere la foto “finita” direttamente dalla fotocamera con cui abbiamo scattato.

Ma come fanno la LUCE, le OMBRE e i COLORI ad arrivare al sensore?

Un piccolo diagramma ci aiuta a capire questa cosa.

Questa qui in alto è una reflex vista di lato. Come puoi vedere la LUCE (linea gialla), e quindi l’immagine, entra nell’OBIETTIVO e colpisce lo SPECCHIO (linea blu) mandando la LUCE verso l’alto che colpisce il PENTAPRISMA e invia l’immagine al mirino. Grazie a questo procedimento noi possiamo vedere dal mirino ciò che “vede” l’obiettivo.

E quando si scatta???

Succede questo:

Lo specchio si alza e con esso l’otturatore (tendina che sta dietro lo specchio che controlla quanta luce passa al sensore), così la LUCE passa semplicemente dall’obiettivo al sensore, il quale “l’assorbe”, dando vita alla fotografia.

Questo procedimento avviene, analogamente, sia nel Daguerreotype con le lastre al posto del sensore, sia nelle più recenti reflex analogiche nel quale si imprime la foto sulla pellicola, che non è nient’altro che il “sensore” analogico.

Lo sapevi? Lo SPECCHIO che riflette l’immagine nel mirino è cio che da il nome alla fotocamera. Reflex, ossia: Riflesso.

Grazie ancora per aver letto questa piccola lezione.

Alla prossima!!!